LA PRIMA TRACCIA: LO SCARABOCCHIO

LA PRIMA TRACCIA: LO SCARABOCCHIO

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Risultato immagini per lo scarabocchio"

Dagli ultimi studi e ricerche, abbiamo potuto notare come, uno degli argomenti molto discussi è la scrittura in corsivo.

In questo articolo, tratteremo lo scarabocchio e il disegno: aspetti importanti per acquisire la scrittura.

LE TAPPE GRAFICHE:

1° STADIO: PRIMI TENTATIVI- LE PRIME TRACCIE 15-18 MESI

2° STADIO:COSCIENZA DELLA FORMA (36 MESI- 3 ANNI FINO A 5-6 ANNI)

3° STADIO: LA PADRONANZA DELLA TRACCIA. INTERIORIZZAZIONE DELLE FORME (5-6 ANNI)

La traccia è una scoperta fondamentale. Quando un bambino capisce che la sua azione lascia un segno l’esaltazione e la soddisfazione lo spronano a ripetere l’esperienza. Succede con la traccia sonora del vocalizzo che, scoperta per caso, viene poi usata intenzionalmente per produrre effetti su se stessi e gli altri, dotandosi pian piano di significati e trasformandosi in vero e proprio linguaggio. Ugualmente succede con la traccia segnica, ancor meno effimera, che dapprima conseguenza casuale di un gesto prende forma per diventare significante rappresentazione e mezzo di espressione di sé all’altro.

I primi segni traccianti vengono eseguiti senza controllo motorio sviluppato. Il segno è conseguenza di un gesto e vi partecipa tutto il corpo, non solo la mano o il braccio. Questo segno però è espansione di sé nello spazio grafico, nelle diverse direzioni in rapporto alla postura assunta dal bambino.

Solo successivamente, intorno ai sei mesi il bambino impara che c’è un rapporto tra movimento e segno ottenuto, una scoperta che consente di variare a piacere le linee iniziando faticosamente un tentativo di controllo del gesto.

Tra i 16-18 mesi i tracciati sono ancora caotici. Non vi è alcun tentativo di rappresentazione della realtà e nemmeno di riconoscimento della realtà all’interno del disegno.

Tra i 2 e i tre anni che il bambino inizia a dare un nome allo scarabocchio, attribuendogli significati desunti dal mondo circostante.

A due anni compaiono i segni circolari e ad angolo; a due anni e mezzo, aumentando il controllo motorio, il bambino inizia a non uscire più dai bordi e a seguire meglio con lo sguardo la mano che traccia.

A tre anni in genere il bambino inizia a rappresentare il mondo che lo circonda e suoi stati interni, una intenzionalità rappresentativa che segna il passaggio dallo scarabocchio al vero e proprio disegno.

Il disegno è l’espressione più autentica e originale della personalità infantile in quanto può essere definita come un ‘attività motoria spontanea. e’ un mezzo di comunicazione ed espressione perchè capace di esprimere i sentimenti e le emozioni. E’ un’attività attraverso la quali il b.no interagisce con l’ambiente circostante e acquisisce esperienze. E’ lo stadio immediatamente precedente scrittura.

Neuropsicomotriciste – Psicomotriciste funzionali – Formatrici –  Ideatrici e realizzatrici di schede operative

Dott.ssa TABELLIONE FRANCESCA

Dott.ssa D’ANTONIO ERIKA 

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